Full text: Italienische Malerei des XIX. Jahrhunderts

giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: si 
felice, Felice!» E sotto: «A Felice de la Pommeray Fil. Palizzi 1871.» Tav. XIII. 
27. L’ASINELLO MALATO. Olio su tela, cm. 44,3 X 30,3; firmato 1871. 
Fra le più squisite creazioni del maestro che trae dal tenue motivo un gioiello di 
larga, raffinata pittura, preziosa per forma e colore. Tav. XII e XIIbis. 
Esposto a Londra all’esposizione d’arte italiana, 1930. Riprodotto in: Illustrazione 
ttal. 9. III. 1930; — Comanducci, I pittori ital. dell’800, Milano 1934, pag. 496. 
28. ‘CAVALLI. Olio su tela, cm. 105 X 74; firmato e datato 186s. 
29. CANI. Olio su tela, cm. 78,5 X 51,5; firmato e datato 1862. 
Pretesti per studii di animali e di paese. 
30. CONIGLI. Olio su cartone, cm. 25 X 16,5; firmato e datato 1873. 
31. PULCINI. Olio su cartone, cm. 25 X 16.5; firmato e datato 1873. 
Notazioni dalla rapida, impressionistica pennellata. 
PASINI ALBERTO, n. Busseto 1826, m. Cavoretto 1899. 
Dapprima litografo. Studiò all’Accademia di Parma. Partecipa alla prima guerra 
dell’Indipendenza. Viaggia per Torino, Ginevra e Parigi ove si alloga nello 
studio di Ciceri e riesce già ad esporre ad esporre al Salon del °, i. 
Nel ‘55 parte per la Persia come disegnatore nella missione diplomatica Bourée. 
Si reca successivamente in Turchia, in Siria, ad Atene e in Spagna. È preso dalla 
passione allora di moda, nella letteratura e nelle arti, l’oriente; ed è con Biseo 
e Ussi uno dei pochi «orientalisti» italiani, ma forse il migliore per luminosità 
cromatica, per precisione di disegno, gusto del colore locale, vena descrittiva. 
Ebbe la legion d’onore alla Espos. univ. del ‘73 
Bibliografia: Calderini, A. P.. Torino 1917. 
32. PAESAGGIO A CANNES. Olio, cm. 31 X 21,,. 
Notevole impressione di effetto di sole, spigliata pittura, buon viraggio di ombre. 
PRAGA EMILIO, n. Gorla 1839, m. Milano 1875. 
Ingegno multiforme e versatile. Artista nell’animo, vagheggiatore di ideali d’arte 
che furono la missione e il tormento della breve sua vita. Letterato fine ammirò 
; francesi Hugo, Musset, Baudelaire. Sottile lirico e satirico operò nell’ambiente 
lombardo della «scapigliatura», al tempo in cui Boito, che gli fu fraterno amico, 
scriveva il suo «Mefistofele». Romantico nel cuore e modernista nella mente 
tentò di placare il dissidio con la creazione pittorica che doveva essere quella di 
un riformatore ed un ribelle. Una vena malata nella» totale visione del mondo, 
come un tedium vitae, lo condusse a prematura fine. Non diede certo tutto 
quel che avrebbe potuto. Padre del celebre commediografo Marco. 
Bibliografia: P. Nardi, La scapigliatura, Bologna 1924. 
33- PONTE VISCONTEO A PAVIA. Olio su tela, cm. 49,5 X 275. 
Rara pittura dalla serena e forte linea compositiva; robusta la pennellata, solida 
la costruzione, vago e ardito il colore. Ricorda il Faruffini. 
Donato a Balzan, con dedica apposta al telaio, dal figlio del poeta-pittore, Marco. 
PREVIATI GAETANO, n. Ferrara 1852. m. Milano 1920. 
Studiò all’Accademia ferrarese, poi a quella di Firenze e di Milano. Conobbe 
quindi l’ambiente milanese, fervido d’opere e di polemiche, guardando a Tran- 
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